Ai casting succede anche questo…

I casting sono di fatto i “colloqui di lavoro” delle modelle. Durante il casting il cliente ha la possibilità di vedere le ragazze di persona (e sfogliare il book di ognuna) e poter scegliere quella che più gli piace e considera meglio adatta per il lavoro previsto (che sia un catalogo, uno show-room, una sfilata o altro). Quando un cliente organizza un casting per prima cosa contatta le diverse agenzie descrivendo le caratteristiche della modella che desidera in modo tale da avere già una prima scrematura. Ai casting dovrebbero arrivare infatti solo ragazze che corrispondono ai requisiti di massima che il cliente ricerca (anche se ahimè non sempre è così …).

Più o meno il brief iniziale dal cliente all’agenzia e così: “Vorrei vedere una ventina di ragazze: intorno a 1.80, occhi chiari, capello scuro e pelle non troppo abbronzata. Casting domani dalle 15.00 alle 18.00 in via xxx”.  Non sempre però il cliente specifica la principali caratteristiche desiderate e questo può rivelarsi un problema.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con alcune modelle presenti in città chiedendo loro di raccontarci la loro esperienza di casting e qualche aneddoto divertente o che ricordano con piacere.

Ricordiamo: Book, scarpe con il tacco e composite sono gli “essentials” che una modella deve sempre avere con se durante una giornata di casting.

Il book … Al profumo di menta

La mia borsa rispecchia perfettamente la mia personalità … caotica. Fazzoletti, disinfettante per mani, ombrello (non si sa mai), qualche trucco per i ritocchi pre-casting e gli immancabili book, composite e scarpe con il tacco. Un bazar sarebbe meglio organizzato della mia borsa e proprio per la mia disorganizzazione un giorno ho fatto un vero pasticcio. Ero arrivata al casting in perfetto orario… bene; era arrivato il mio turno finalmente! Apro la borsa, estraggono il mio book e… sorpresa: mi rendo conto che il pacchetto delle cicche si era aperto riversando il suo contenuto ovunque e, dato il peso del book, una gran parte di esso si era spiaccicato sul fondo creando un completo disastro. Ma non c’era tempo da perdere, il cliente era lì ad attendermi. Stacco con le mani le gomme che sono rimaste incollate al book e con calma apparente lo porgo al cliente”.

“Ma che buon profumo di menta”, esordisce lui. “Grazie! Sa, io ci tengo molto ai particolari”, rispondo io.

“Con una battuta mi sono tirata fuori dai guai e messa in luce agli occhi del cliente che ora invece di pensare che sono una pasticciona penserà invece che sono meticolosa e attenta ai dettagli tanto da profumare il book all’essenza di menta. Non pensate mica che sia stato un incidente!? In realtà era tutto programmato!”

Ma cos’è il “book”? Per chi non lo sa il book, come dice la parola inglese, è un libro, che contiene le fotografie dei lavori della modella. Un po’ come un curriculum fotografico che serve alla modella per proporsi al cliente. Portare in giro questo librone non è facile anche perché è molto grande, pesante e ingombrante ma tutte le modelle si riconoscono dal book, il loro inseparabile compagno di casting, che sulla copertina porta il logo dell’agenzia.

Ops, la volevamo bionda …

“Primo casting, suono il campanello, mi aprono, una voce che sembra preregistrata da lontano brontola – secondo piano a destra – entri dal portone e sei già in coda … questo vuol dire che davanti a te ci sono ben due piani di ragazze in coda proprio come te. Primo pensiero: Inizia bene la giornata… Un’ora e forse più dopo mi ritrovo di fronte al cliente. Inizio con porgergli il book, lui lo apre e tira fuori due composit, gli ultimi due che mi sono rimasti… Drammaaaaa! Questo vuol dire che tutto il mio planning della giornata salta, perché ora prima di andare al successivo casting devo passare dall’agenzia per recuperare altri composit.

Quindi dentro di me inizio ad attivare il “maps” mentale per calcolare il tragitto più veloce per arrivare in agenzia. La cosa che mi consola è il fatto che se il cliente ha preso non uno ma ben due composit significa che è interessato e mi ritenga una papabile candidata. Qualche pensiero positivo sorge nella mia mente … ma purtroppo è di durata alquanto breve. Sento la voce del cliente che dopo un lungo minuto passato a contemplarmi mi dice – scusami tesoro ma noi cerchiamo ragazze bionde e tu sei mora – a quel punto pensi che c’è qualcosa che non va. Ma come?! Perché ne hai presi due allora?! Non te ne bastava uno?! Stai per caso facendo una collezione di composite, come le figurine, per poi scambiarle con gli amici?! Il nervoso sale … I pensieri galoppano… vorresti dirgli mille cose ma l’unica cosa che esce dalla tua bocca è – Ok, grazie – con un sorriso, ovviamente”. 

Ma cosa sono i composit? Semplicemente dei ‘biglietti da visita’, dei cartoncini in formato A4. Sopra vi sono stampate una o più foto della ragazza, le sue taglie (fianchi, vita, seno e numero di scarpa) e, cosa molto importante, il nome e i numeri di telefono e mail della sua agenzia. Servono al cliente per ricordarsi della modella che ha visto e poter eventualmente ricontattare la sua agenzia. Sia il book che i composit vengono forniti dall’agenzia.

In giro con la scarpa col tacco

“Eccomi, pronta per una nuova giornata di casting. Trucco perfetto, capelli piastrati e le mie nuovissime scarpe in pelle comprate ieri… Mi sento proprio in forma oggi!
Dopo mezza giornata in giro per la città realizzo che le nuove scarpe in pelle non sono state un’idea brillante (tutto il giorno in giro+scarpe nuove=vesciche dolorosissime). Prendo dalla borsa i cerotti e cerco di tamponare i danni il meglio possibile ma so già che ormai il danno è fatto.

Infatti dopo poco tempo sento di nuovo i piedi doloranti e i cerotti che si scollano. Mi resta un ultimo casting … non posso mollare proprio ora! Così decido per il male minore, forse la mia unica possibilità: prendo le scarpe con il tacco dalla borsa, le indosso … e via verso l’ultimo casting. Pavimento sconnesso, metropolitana affollata di gente che torna a casa dopo il lavoro, io sui miei trampolini… ma alla fine arrivo, mi rassetto un pochino e cerco di sfoderare il mio sorriso migliore.

Tornata a casa mi accascio sul divano e inizio a raccontare le mie disavventure alla mia coinquilina quando il mio cellulare inizia a squillare e la scritta – AGENZIA – appare sullo schermo… Adesso cosa vorranno!? – Ciao carissima! Ho una bella notizia per te: sai l’ultimo casting che hai fatto oggi? Sei stata presa, inizi lunedì! Non sei contenta!? –
Son contenta si!
Evviva giornata conclusa alla grande!” 

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