Quando è il mio turno in passerella… un singolo attimo di gloria

“Ecco, è il mio momento, prendo un respiro profondo, isolo dalla mia mente il caos, l’agitazione e l’eccitazione che mi circonda. Una mano si posa sulla mia schiena e mi dà un colpetto… e io inizio a camminare. Una luce mi colpisce e mi acceca ma una frazione di secondo basta per adattare la vista. Davanti a me c’è la passerella, una striscia di luce bianca e attorno ad essa l’oscurità. Quando cammino verso quei flash accecanti non mi accorgo minimamente delle persone attorno a me. La musica rimbomba e io la seguo come se stessi danzando tra le sue note un passo dopo l’altro. Una cosa la devo ammettere: in quell’istante mi sento proprio una star. Questo è ciò che più adoro del mio lavoro! Vivere quell’istante e cancellare tutto ciò che mi circonda, come se fossi in un sogno. Non c’è ansia o paura dentro di me; solo fierezza e orgoglio per tutti i sacrifici che ho fatto e per tutta le fatiche che ho dovuto affrontare solo per poter percorrere quella passerella che è veramente il sogno di ognuna di noi.

In 2 minuti tutto finisce, torno nel backstage e via di corsa a cambiarsi per la prossima uscita. Il dietro le quinte di una sfilata sembra proprio un circo: gente che urla, che corre di qua e di là e modelle che si cambiano ovunque. Non per vantarmi ma sono un’esperta nei cambi lampo. Una rassettata al trucco e ai capelli volante e via di nuovo in passerella. Dopo tre cambi di look è già tutto finito e come di consueto un applauso per l’ottimo lavoro svolto da tutti esplode. Finalmente si può tirare un respiro di sollievo, tutto è andato bene e noi ragazze eravamo perfette. Ovviamente dopo tutto questo… un selfie da postare sui social con lo stilista è d’obbligo”.

Lo “show” o “sfilata” è la presentazione del capo finito che in seguito verrà messo in vendita. In larga maggioranza le sfilate si svolgono durante la “settimana della moda” (o “Fashion Week”) anche se durante tutte l’anno è possibile che una modella venga prescelta da un cliente per una sfilata di presentazione delle sua collezione (o di parte di essa) in occasioni specifiche e in location spesso anche molto affascinanti. La settimana della moda milanese si svolge due volte l’anno, a fine febbraio (dove viene presentata la stagione autunno-inverno dell’anno appena iniziato) e a fine settembre (per la stagione primavera-estate dell’anno successivo). Oltre a Milano sono importanti piazze internazionali dove ogni anno hanno luogo le fashion weeks, New York, Londra e Parigi. Un po’ in tutto il mondo comunque sono organizzate “settimana della moda” (anche se con una più ridotta risonanza mediatica internazionale).

Il momento della sfilata vera e propria (il momento della camminata sulla passerella) è di solito piuttosto breve; in media possiamo considerare che ad ogni sfilata una modella “esca” tre o quattro volte con altrettanti abiti diversi. Possiamo dire che la durata della sfilata completa è inferiore ad un’ora e mediamente sono coinvolte da 20 a 40 ragazze. La fase precedente la sfilata è però piuttosto lunga, il “trucco e parrucco” (come si è soliti dire in gergo …): le ragazze sono convocate presso la sede della sfilata almeno 4 o 5 ore prima per permettere ai truccatori e ai parrucchieri di preparare la modelle secondo le indicazioni e lo stile dettate dallo stilista.
Tutti i capi che vediamo sfilare nei giorni della settimana della moda si potranno ammirare nelle vetrine dei negozi quasi un anno dopo perché la moda, come si è soliti dire, è sempre un anno avanti.
Quante volte noi comuni mortali avremmo voluto assistere dal vivo ad una sfilata? Purtroppo non è praticamente mai possibile. Alle sfilate hanno accesso solamente invitati che, quasi tutti, fanno parte (a vario titolo) del settore.

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